Capire il valore dei link nofollow: quando e perché contano davvero

Capire il valore dei link nofollow: quando e perché contano davvero

Maurizio Petrone 4 min di lettura
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Nel mondo della SEO, non tutti i link sono uguali. Uno degli argomenti più discussi tra chi si occupa di link building è il valore dei nofollow link. Molti li considerano poco utili o addirittura inutili per la SEO, ma la realtà è molto più sfumata. In questo articolo vediamo cosa sono i nofollow link, quando possono fare la differenza e perché dovrebbero far parte della tua strategia di link building.

Un nofollow link è un collegamento ipertestuale che contiene l’attributo rel="nofollow" nel codice HTML. Questo attributo indica ai motori di ricerca di non trasferire valore SEO (il cosiddetto “link juice”) dalla pagina di partenza a quella di destinazione. Al contrario, un dofollow link trasmette valore SEO, aiutando a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca.

Google ha introdotto l’attributo nofollow nel 2005 per contrastare lo spam, soprattutto nei commenti dei blog e nei forum. Negli anni, è diventato uno strumento standard per gestire l’impatto dei link sulle classifiche dei motori di ricerca.

Molti marketer e imprenditori pensano che i nofollow link non abbiano alcun valore SEO, quindi siano inutili. Ma questa visione è troppo semplicistica. È vero che i nofollow link non trasmettono direttamente valore SEO, ma possono comunque offrire vantaggi importanti che contribuiscono al successo della tua strategia SEO e di digital marketing.

Immagina che il tuo brand venga citato su Forbes, Yahoo o U.S. News — anche se il link è nofollow, i benefici sono notevoli:

  • Visibilità del brand: Essere menzionato su un sito autorevole dà subito credibilità al tuo brand. Anche con un link nofollow, rafforzi la reputazione e la fiducia agli occhi del tuo pubblico. Un aspetto fondamentale per chi vuole posizionarsi come punto di riferimento nel proprio settore.

  • Traffico di riferimento: I siti ad alto traffico possono portare traffico di qualità al tuo sito, indipendentemente dal fatto che il link sia dofollow o nofollow. Questo traffico può generare conversioni, condivisioni social e persino nuovi link organici da altri siti che scoprono i tuoi contenuti — tutto a vantaggio della tua SEO.

Da PressHERO, vediamo ogni giorno come i nofollow link contribuiscono ai risultati dei nostri clienti. L’85% dei clienti PressHERO sceglie di includere i nofollow link, riconoscendo il valore strategico che offrono.

  • Distribuzione dei link: Sul totale dei nostri link fatturati, il 28% è nofollow e il 72% follow. Una distribuzione che rispecchia un profilo naturale, apprezzato dai motori di ricerca.

  • Cosa succede se li escludi: Escludere i nofollow link non avrà un impatto diretto sul ranking, ma il vero effetto è un rallentamento nell’acquisizione di nuovi link. Molte testate autorevoli usano il nofollow per i link in uscita. Escludendole, riduci i potenziali target della tua campagna e rischi di perdere slancio nel link building.

Siti ad Alto DR che Usano il Nofollow

Molti dei siti più autorevoli al mondo applicano il nofollow ai loro link esterni. Ecco alcuni esempi:

  • Forbes (DR 94)
  • Yahoo (DR 92)
  • U.S. News & World Report (DR 91)
  • AOL (DR 91)
  • Lifewire (DR 90)
  • Business Insider (DR 92)
  • Reader’s Digest (DR 87)

Questi siti rappresentano alcune delle opportunità di link building più preziose. Escludere i nofollow link significa rinunciare a potenziali pubblicazioni su queste piattaforme di alto profilo.

Un profilo di link sano e credibile include sia dofollow che nofollow. Questa varietà riflette il modo naturale in cui i siti si collegano tra loro — ed è proprio ciò che i motori di ricerca si aspettano. Cercare solo dofollow link non solo rallenta la crescita del profilo, ma rischia anche di renderlo innaturale agli occhi di Google.

Da PressHERO, lasciamo ai clienti la possibilità di escludere i nofollow link già in fase di onboarding. Ma consigliamo sempre di valutare attentamente i pro e i contro. Limitarsi ai soli dofollow può ridurre il numero di pubblicazioni di qualità, soprattutto da siti autorevoli che usano prevalentemente il nofollow.

Conclusione

I nofollow link non trasmettono direttamente valore SEO, ma il loro impatto su visibilità del brand e traffico di riferimento li rende una componente utile in qualsiasi strategia di link building completa. La soluzione migliore è puntare su un profilo bilanciato, che includa sia dofollow che nofollow, così da sfruttare tutte le opportunità offerte dalle piattaforme più affidabili.

Da PressHERO, aiutiamo i nostri clienti a prendere decisioni consapevoli sulla strategia di link building. Che tu scelga di includere o meno i nofollow link, il nostro obiettivo è garantirti le migliori pubblicazioni in linea con i tuoi obiettivi di business.

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